BRAND AWARENESS: cos’è e come incrementarla

Ci sono marchi che evocano immediatamente una determinata categoria merceologica.
E’ il caso, ad esempio, delle case automobilistiche oppure delle marche italiane produttrici di pasta: senza citarle, è altamente probabile che a tutti vengano in mente gli stessi brand. Questo è il potere della brand awareness!

Viene definita come “il grado di conoscenza di un marchio da parte dei consumatori” e si manifesta nella facilità con cui questi ultimi ricordano il brand (brand recall) e lo collegano ai suoi prodotti o servizi.


Spesso si pensa che avere una buona visibilità sia preponderante esclusivamente per aziende B2C, in quanto fondamentale per far sì che il consumatore sviluppi un senso di familiarità nei confronti della marca e sia più portato ad acquistarne i prodotti.
Non è così. Anche per le aziende B2B diffondere il proprio brand ed incrementarne la visibilità è imprescindibile.


Investire sulla visibilità della propria azienda

“Sensibilizzare un potenziale cliente sulla propria azienda non genera ricavi”.
Questa è la convinzione che molti hanno in merito ad un’azione orientata alla visibilità del brand, e che non potrebbe essere più sbagliata!

Seppur investire sulla propria brand awareness non comporti un ritorno immediato in termini economici, è il primo passo per poter aspirare ad ottenere contatti profilati, professionali, che possano trasformarsi in clienti.
Il risultato di questa azione è sicuramente apprezzabile nel lungo periodo: dopo aver dedicato tempo e risorse alla costruzione di contenuti di valore, potranno essere veicolati sfruttando molteplici canali e strategie che amplificheranno la visibilità della marca. Scopriamone alcune insieme! 

Scegliere una comunicazione human-to-human

Quando si pensa al settore Business – To – Business, spesso lo si identifica come un insieme di industrie, capannoni, uffici e piccole imprese che necessitano di una comunicazione dedicata ed esclusiva per convertire il prospect in cliente.
In realtà, pur avendo delle dinamiche di acquisto diverse rispetto al mondo dei brand che si rivolgono al consumer, i protagonisti dello “scambio” sono i medesimi: le persone. Nelle aziende infatti, piccole o grandi che esse siano, gli interlocutori e coloro che prendono decisioni sono sempre persone.

Per questa ragione, anche nel B2B, attivare una comunicazione one-to-one si rivela la scelta migliore: il rapporto H2H (Human-to-Human) è infatti uno dei fattori più influenti nel processo che porta all’acquisto!
E’ dunque opportuno che i brand parlino alle persone: l’unica differenza rispetto ai consumer è che non acquistano per sé stesse un prodotto finito e pronto all’uso, ma acquistano per la propria azienda componenti o servizi.

Focalizzarsi sul Content Marketing

Come anticipato, creare dei contenuti istituzionali di valore e che trasmettano l’essenza del brand è la base per procedere in ogni progetto di comunicazione ed avere linfa vitale che alimenti i diversi strumenti.

Il Content Marketing si fonda proprio su questo principio: catturare l’attenzione e coinvolgere il target creando contenuti rilevanti e di valore, sia a livello testuale che visivo. Per un brand B2B, focalizzarsi sul “marketing del contenuto” è il modo per differenziarsi dai competitor, acquisire autorevolezza sul mercato e rispondere a domande/esigenze del proprio target di riferimento.

Il passaggio successivo è veicolare questo patrimonio nel miglior modo possibile, declinandolo opportunamente a seconda del contesto.
Un esempio? I canali social: scegliere quale utilizzare e cosa andare a pubblicare è fondamentale per ottenere visibilità da parte del pubblico adeguato. In questo senso, LinkedIN è la piattaforma che meglio si adatta alle aziende B2B: secondo una ricerca infatti, in Italia il 67% dei dipendenti/collaboratori e dirigenti di brand che lavorano in questo tipo di aziende ha un profilo su LinkedIN.
Ciò significa poter entrare in contatto diretto con i propri prospect e clienti!

Comunicare sia offline che online

Esistono molteplici strategie che possono essere attuate per incrementare la brand awareness sia nel mondo offline che nel mondo online.

Al contrario di ciò che si pensa, tutto ciò che riguarda la comunicazione più “tradizionale” è ancora imprescindibile in un progetto di comunicazione completo. In questo senso, è possibile ad esempio mettere a disposizione del brand le attività offerte da un Ufficio Stampa, in modo tale da essere pubblicati su riviste di settore oppure inviare comunicati stampa che mettano i giornalisti a conoscenza di novità aziendali o cambiamenti in essere.

Tra le attività che può svolgere un Ufficio Stampa, e che si rivelano utili al fine di incrementare la brand awareness di un’azienda B2B, merita menzione anche il Co-Marketing: al fine di promuovere il marchio è possibile attivare una collaborazione con un’altra azienda, affine per visione e modello di business al brand in oggetto, con la quale avviare un’operazione diretta al prospect.
Per esempio, una delle modalità di collaborazione tra aziende B2B è quella di “unire le forze” per organizzare e gestire un evento fieristico,  in modo tale da ridurre i costi e dare vita ad attività di valore quali interviste, presentazioni, workshop, ecc..

 

Al giorno d’oggi affiancare alla comunicazione tradizionale la componente digital è imprescindibile.
Innanzitutto bisogna prevedere un adeguato lavoro in ottica SEO per posizionare il sito web in prima pagina sul motore di ricerca in base alle parole chiave per le quali si vuole essere trovati. In questo senso, la scelta delle keywords è di fondamentale importanza!
E’ sulla base di queste infatti che verranno redatte tutte le comunicazioni volte a incrementare la brand awareness a livello digital: stesura di testi per il sito istituzionale, articoli sulle riviste di settore online, copy e grafiche sulle pagine social, ecc..

In questo scenario è possibile attivare anche campagne di Digital Marketing e ADV sui canali social, in modo da incrementare la visibilità attraverso annunci a pagamento.

 

Accrescere la brand awareness e diventare top of mind

L’obiettivo di ogni azienda: diventare il primo marchio a cui il consumatore pensa quando necessita di un prodotto o un servizio attinente alla sua categoria merceologica, stracciando così la concorrenza. Questo significa essere “top of mind”!


Affermarsi in questo modo sul mercato si traduce in una concreta possibilità di aumentare i propri ricavi e stimolare maggiori associazioni positive con il proprio marchio, incrementando così anche la brand reputation.

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